Mercoledì, 14 Novembre 2018

Indennizzo alle imprese in caso di ritardo della PA nella conclusione del procedimento.

domenica, 17 novembre 2013

Nel decreto del fare dell'agosto scorso è stato introdotto, per coloro che presentano un' istanza (per la quale sussiste l'obbligo di pronunciarsi, con esclusione delle ipotesi di silenzio qualificato e dei concorsi pubblici) un indennizzo nel caso in cui la PA provveda con ritardo alla chiusura del procedimento stesso; l'interessato potrà contare pertanto su un indennizzo pari a 30 euro per ogni giorno di ritardo, per un importo massimo comunque non superiore a 2.000 euro.

L'istante ha venti giorni dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento per avviare l'istanza di indennizzo.

Decorsi 18 mesi dalla conversione in legge, il Ministero dopo aver sentito il parere della Conferenza Unificata, dovrà valutare se estendere a tutti e quindi anche ai cittadini, questo indennizzo.

Sono esclusi dall'indennizzo i procedimenti che si concludono con il silenzio qualificato e dei concorsi pubblici.

L'interessato per ottenere l'indennizzo dovrà attivare il potere sostitutivo nel termine di sette giorni dalla scadenza del provvedimento.

Nel caso in cui il titolare del potere sostitutivo non emani il provvedimento nel termine o non liquidi l'indennizzo maturato a tale data, l'istante potrà proporre ricorso al TAR.

Rif: art. 28 L. 98/2013

05.12.16

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09.04.15

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